agosto 25, 2018

Rimborso Iva

Finalità della garanzia

Il contribuente che chiede il rimborso del credito IVA è tenuto a fornire, fino allo scadere dei termini per l’attività di risarcimento, una garanzia anche sotto forma di fidejussione assicurativa al fine di garantire quanto ricevuto nel caso in cui, a seguito di accertamento, dovessero sorgere cause ostative al rimborso stesso.

In particolare la polizza fidejussoria di specie garantisce all’Amministrazione finanziaria il pagamento delle somme riguardanti l’IVA compresi i relativi interessi, spese, sanzioni connesse, dovuti dal richiedente a seguito di atto notificato entro il periodo di validità della garanzia per:

  • Eccedenze di imposta che risultino indebitamente rimborsate al richiedente relativamente all’anno in cui si riferisce la garanzia;
  • Crediti aventi lo stesso titolo (imposta sul valore aggiunto, compresi i relativi interessi, le spese e le sanzioni connesse) dell’Amministrazione nei confronti del richiedente, relativi all’anno in cui si riferisce il rimborso nonché quelli precedenti maturati nel periodo di validità della garanzia.

Documentazione per l’esame della richiesta

Per valutare la richiesta occorrono:

  • Lettera dell’Agenzia delle entrate al richiedente e dichiarazione IVA del richiedente, nel caso di rimborso annuale, inoltrata per via telematica
  • Istanza del richiedente (nel caso di rimborso trimestrale)
  • Modello Vr con lettera del Concessionario (Agente della riscossione) se il rimborso (inferiore a 516.456,90) viene richiesto tramite Conto Fiscale
  • Documenti, fatture, rogiti atti ad inquadrare l’origine del credito

Determinazione dell’importo della garanzia

L’ammontare della garanzia è quello riferito alla somma, quale eccedenza di imposta, chiesta a rimborso dal contribuente (indicata nell’apposito quadro del modello di dichiarazione IVA) comprensiva degli interessi per un triennio decorrente dalla data di erogazione del rimborso. Il richiedente peraltro può chiedere il rimborso anche di una sola parte dell’importo spettante e il residuo ammontare può essere riportato in detrazione o in compensazione nell’anno successivo.

Determinazione del premio

La determinazione del premio è riferita ad una tassazione che tiene conto della valenza patrimoniale della richiedente, della profittabilità storica della garanzia di specie in dipendenza di un particolare settore merceologico e della durata della garanzia.

Durata e decadenza della garanzia

La garanzia ha efficacia a decorrere dalla data di esecuzione del rimborso a favore del richiedente per una durata di tre anni dal rimborso stesso ovvero, se inferiore, pari al periodo mancante al termine di decadenza dell’accertamento. Ai sensi dell’art. 57 del D.P.R. 633/1972 gli avvisi di rettifica e gli accertamenti devono essere notificati dall’Amministrazione finanziaria, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione.

Incameramento della garanzia

Nel caso in cui, a seguito di accertamento, dovessero sorgere cause ostative al rimborso erogato, alla richiedente viene notificato, da parte dell’Ufficio delle entrate l’atto amministrativo (avviso di rettifica o di accertamento) a contestazione delle somme indebitamente versate.
Sicché il garante si obbliga a versare, senza eccezione alcuna, e con rinuncia ad avvalersi del beneficio della preventiva escussione del debitore principale di cui all’art. 1944 c.c., a meno che non abbia già provveduto il richiedente, le somme richieste dall’Ufficio delle entrate entro 60 giorni dalla notifica al richiedente dell’atto amministrativo.

Ai sensi dell’art. 38-bis del D.P.R. 633/1972, avverso l’atto amministrativo notificato anche al garante, il contribuente può esperire ricorso assistito da idonea altra garanzia, a pena di inammissibilità, entro 60 giorni della notifica del provvedimento.